La China Zorrilla rappresenta una svolta storica nel settore del trasporto marittimo: con i suoi 130 metri di lunghezza, è oggi riconosciuta come la nave elettrica a batteria più grande mai costruita, nonché il più grande veicolo elettrico al mondo in termini di capacità di accumulo energetico. Progettata per il trasporto passeggeri e veicoli, l’imbarcazione è destinata a operare sulle rotte del Rio de la Plata, collegando Argentina e Uruguay, e costituisce un esempio concreto di come la decarbonizzazione del settore navale possa essere realizzata su scala industriale.
Origine del progetto e contesto storico
Il progetto nasce dall’iniziativa dell’operatore sudamericano Buquebus, specializzato nei collegamenti ad alta frequenza tra Buenos Aires, Colonia del Sacramento e Montevideo. In una fase iniziale, la nave era stata concepita con una propulsione a gas naturale liquefatto (LNG); tuttavia, l’evoluzione delle tecnologie di accumulo elettrico e la crescente attenzione verso la riduzione delle emissioni hanno portato a una revisione radicale del progetto, trasformandolo in un’unità 100% elettrica.
Il nome China Zorrilla è un omaggio alla celebre attrice uruguaiana Concepción “China” Zorrilla, figura simbolo della cultura del Rio de la Plata, scelta per sottolineare il forte legame della nave con il territorio e la sua identità culturale.
Costruzione e caratteristiche strutturali
La costruzione è stata affidata al cantiere Incat Tasmania, con sede a Hobart, in Australia, leader mondiale nella realizzazione di grandi catamarani ad alta velocità in alluminio. La nave, identificata internamente come Hull 096, è frutto di oltre due anni di lavoro e di una complessa integrazione tra ingegneria navale tradizionale e sistemi elettrici di ultima generazione.
La scelta di una struttura a catamarano in alluminio consente di ridurre significativamente il peso complessivo rispetto all’acciaio, migliorando l’efficienza energetica e la stabilità. L’imbarcazione è progettata per trasportare fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli, mantenendo standard elevati di comfort, sicurezza e silenziosità operativa.
Sistema di batterie e propulsione
Il cuore tecnologico della China Zorrilla è il suo sistema di accumulo energetico: un pacco batterie agli ioni di litio da oltre 40 MWh, con un peso complessivo di circa 250 tonnellate, il più grande mai installato su una nave. Le batterie sono suddivise in più moduli indipendenti, ciascuno dotato di sistemi avanzati di gestione termica e di sicurezza, fondamentali per garantire affidabilità e prevenire il surriscaldamento.
L’energia accumulata alimenta otto waterjet elettrici, che assicurano un’elevata manovrabilità e prestazioni adeguate alle esigenze operative. La configurazione consente una velocità superiore ai 25 nodi e un’autonomia di circa 90 minuti per singola carica, sufficiente per le tratte previste.
Varo e fase di collaudo
La nave è stata varata ufficialmente il 2 maggio 2025 presso il cantiere di Hobart, in una cerimonia che ha attirato l’attenzione internazionale per il carattere pionieristico del progetto. Dopo il varo, la China Zorrilla ha avviato una lunga fase di prove in mare, finalizzate a testare la propulsione elettrica, la gestione dei carichi, la risposta dei sistemi di sicurezza e il comportamento dello scafo in diverse condizioni operative.
Sistemi di ricarica e infrastrutture portuali
Un elemento cruciale del progetto è rappresentato dalle infrastrutture di ricarica. Nei porti di Buenos Aires e Uruguay sono stati predisposti sistemi di ricarica rapida in corrente continua ad altissima potenza, capaci di erogare diversi megawatt. Queste infrastrutture permettono di ricaricare la nave dal 20% all’80% in circa 40 minuti, durante le soste operative.
Per evitare sovraccarichi sulla rete elettrica locale, le stazioni portuali sono dotate di batterie tampone a terra, che accumulano energia nelle ore di bassa domanda e la rilasciano rapidamente durante la ricarica del traghetto. Una parte significativa dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, in particolare in Uruguay, dove la produzione elettrica green è ampiamente diffusa.
Piani operativi futuri e impatto ambientale
La China Zorrilla è stata progettata per un servizio commerciale regolare, con più traversate giornaliere e ricariche intermedie. Sebbene l’investimento iniziale sia elevato, i costi operativi risultano inferiori rispetto a quelli di una nave tradizionale, grazie alla ridotta manutenzione dei motori elettrici e al minor costo dell’energia.
Dal punto di vista ambientale, l’imbarcazione elimina completamente le emissioni dirette di CO₂ e riduce drasticamente rumore e vibrazioni, rappresentando un modello replicabile per il futuro del trasporto marittimo su rotte costiere e di media distanza.
(Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale)
