Il maltrattamento genetico negli animali è una pratica che suscita crescente preoccupazione tra gli amanti degli animali e gli attivisti per il benessere animale.
Il concetto di maltrattamento genetico sugli animali è complesso e controverso, poiché coinvolge la manipolazione genetica degli animali per ottenere determinati tratti o caratteristiche desiderate dall’uomo. Questo può avvenire attraverso la selezione tradizionale, l’incrocio selettivo o, sempre più comunemente, attraverso la tecnologia genetica avanzata come la modifica genetica e la clonazione.
L’obiettivo principale di tale manipolazione genetica è spesso quello di migliorare la produttività, la resa, la resistenza alle malattie o altre caratteristiche desiderate negli animali domestici, negli animali da fattoria o nei modelli animali utilizzati per la ricerca scientifica. Tuttavia, questa pratica può avere implicazioni etiche, morali e di benessere degli animali.
Il maltrattamento genetico sugli animali può manifestarsi in diverse forme:
- Sofferenza animale: Le modifiche genetiche possono portare a condizioni di salute precarie negli animali, come deformità congenite, problemi cardiaci, disturbi respiratori e altre patologie che possono causare sofferenza.
- Deprivazione comportamentale: Alcune modifiche genetiche possono influenzare il comportamento degli animali, privandoli della capacità di esprimere comportamenti naturali o compromettendo il loro benessere psicologico.
- Limitazione della libertà riproduttiva: La clonazione e altre tecniche di manipolazione genetica possono limitare la diversità genetica e quindi la capacità degli animali di adattarsi alle sfide ambientali o di sopportare malattie.
- Sfruttamento prolungato: Gli animali geneticamente modificati possono essere soggetti a sfruttamento prolungato a causa delle caratteristiche che sono state introdotte o selezionate artificialmente, come la produzione intensiva di latte, carne o uova, che possono mettere a rischio la loro salute e il loro benessere.
- Impatto sull’ambiente: Gli animali geneticamente modificati possono avere impatti sull’ambiente attraverso la trasmissione di geni modificati a popolazioni selvatiche, il che potrebbe avere conseguenze impreviste sull’ecosistema.
Esaminiamo le razze più colpite, le malattie associate, i paesi che hanno vietato questa pratica e le precauzioni da prendere per proteggere gli animali.
Razze vulnerabili
Tra le razze di cani e gatti più colpite dal maltrattamento genetico troviamo:
Cani:
- Bulldog Inglese: Questa razza è vulnerabile a problemi respiratori e dermatologici a causa della conformazione del muso e della pelle eccessivamente piegata.
- Carlino: Il muso schiacciato del Carlino può causare problemi respiratori e di regolazione della temperatura corporea.
- Cavalier King Charles Spaniel: Sono soggetti a gravi problemi cardiaci come la sindrome mitralica.
- Bassotto: La lunga schiena del bassotto lo rende incline a problemi alla colonna vertebrale come la discopatia.
- Golden Retriever: Questa razza può soffrire di malattie genetiche come la displasia dell’anca e alcuni tumori.
Gatti:
- Persiano: Noti per il loro pelo lungo e denso, ma questa caratteristica li rende più inclini a problemi dermatologici e oculari.
- Scottish Fold: La caratteristica delle orecchie piegate, dovuta a una mutazione genetica, può portare a problemi muscolo-scheletrici.
- Sphynx: Senza pelo, richiedono cure particolari per la pelle.
- Siamese: Anche se non sono particolarmente soggetti a malattie genetiche possono presentare problemi dentali a causa della conformazione del muso.
Malattie Associate al Maltrattamento Genetico
Le malattie associate alle modifiche genetiche incluse nel maltrattamento genetico possono variare, ma spesso comprendono problemi respiratori, cardiaci, dermatologici, muscolo-scheletrici e oftalmici. Questi problemi possono causare sofferenza agli animali e richiedere cure veterinarie specializzate.
Paesi che hanno Vietato il Maltrattamento Genetico
Diverse nazioni hanno adottato leggi per vietare o regolare il maltrattamento genetico degli animali. Alcuni esempi includono:
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Il Regno Unito: ha introdotto leggi per regolamentare l’allevamento di cani e gatti, con particolare attenzione alle razze soggette a problemi genetici.
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La Germania: ha leggi rigorose che proibiscono la manipolazione genetica degli animali a fini estetici.
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La Svezia: ha vietato la vendita di cani e gatti provenienti da allevamenti che praticano il maltrattamento genetico.
Precauzioni per cani e gatti da Adottare
Se si possiede una razza soggetta al maltrattamento genetico, è fondamentale adottare precauzioni per garantire il benessere dell’animale:
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Acquisto Responsabile: Acquistare da allevatori etici e rinomati che praticano l’allevamento responsabile e che si impegnano per la salute e il benessere degli animali.
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Controllo Veterinario Regolare: Programmare controlli veterinari regolari per individuare precocemente eventuali problemi di salute e trattarli tempestivamente.
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Cura Adeguata: Fornire una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e cure veterinarie adeguate per prevenire e gestire le condizioni genetiche predisposte.
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Sensibilizzazione e Attivismo: Partecipare alla sensibilizzazione sul maltrattamento genetico degli animali e sostenere le organizzazioni che lottano per i diritti degli animali e la regolamentazione etica dell’allevamento.
Il maltrattamento genetico sugli animali solleva importanti questioni etiche e di benessere degli animali, richiedendo un bilanciamento tra il progresso scientifico e tecnologico e la protezione degli interessi degli animali stessi. Una pratica dannosa che minaccia il benessere delle razze di gatti e cani in tutto il mondo. È quindi fondamentale valutare attentamente le implicazioni etiche e morali di queste pratiche e sviluppare regolamentazioni appropriate per garantire il rispetto e il benessere degli animali geneticamente modificati.
E’ importante essere consapevoli dei rischi associati al maltrattamento genetico negli animali domestici e prendere le misure necessarie per garantire loro una vita felice e sana. Con la giusta conoscenza e attenzione, possiamo contribuire a migliorare il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

